Fanti

  • ur. 1964
  • zm.
  • narodowość: Polska

Fanti Ezio Fanti. Dati anagrafici Nato a Vicenza il 5 luglio 1964 Cittadinanza: italiana Stato civile: coniugato, tre figli Titoli di studio * Diploma di Maturità d’arte Applicata, giugno 1983. * Laurea in Lettere Moderne, Università degli Studi di Padova. Titolo della tesi: “La ceramica di Gio’ Ponti e il dibattito sulle arti applicate in Italia nel periodo fra le due guerre (1918-1935) ” Attività espositive *Marostica (VI), Castello Inferiore: “Scacchi, studi e proposte realizzati in ceramica”, collettiva organizzata dagli studenti dell’istituto d’arte G. De Fabris di Nove, dicembre 1981 *Longare (VI), collettiva di artisti locali, giugno 1986 *Milano, Casa D’aste Finarte, “Esposizione delle opere premiate dalla rivista Arte a cura della Giorgio Mondadori ed Associati, settembre 1992 *Costozza di Longare (VI), Villa Trento Carli, personale antologica, giugno 1993 *Longare (VI), collettiva di artisti del basso vicentino, settembre 2001 *Ponte di Barbarano (VI), “Paesaggio e storia tra Colli Berici ed Euganei”, mostra di pittura, 18-22 luglio 2003 *Quinto Vicentino (VI), Villa Thiene, “Le stanze delle idee”, collettiva, dicembre 2004 *Cittadella (PD), Antica chiesa di Santa Maria del Torresino, “Forma e colore”, 5/19 febbraio 2005 *Valaurie, Francia, “XXIIème Biennale Internationale du Tricastrin”, 30 avril/29 mai 2005 *Costozza di Longare (VI), V edizione “Primavera in Arte”, Villa Thiene, 14/15 maggio 2005 *Vicenza, Piazza Dei Signori, Sottoportico della Basilica Palladiana, collettiva “Terre Venete in Arte”, 2/17 luglio 2005 *Costozza di Longare (VI), VI edizione “Primavera in Arte”, Villa Thiene, 2/3 giugno 2006 *Thiene (VI), Chiesa di Santa Maria Maddalena, “I colori dell’arte”, collettiva, 1/16 luglio 2006 *Limena (PD), Oratorio delle Barchesse, “L’arte è Vita”, collettiva, 2/17 settembre 2006 *Vicenza, Piazza Dei Signori, Sottoportico della Basilica Palladiana, collettiva “Affinità e Contrasti”, 28 settembre /8 ottobre 2006 *Torri di Quartesolo (VI), Il Gallery, “Personale opere dal 2004 al 2007” , 1 novembre 2006 / 15 febbraio 2007 *Valaurie, Francia, “XXIIIème Biennale Internationale du Tricastrin”, 28 avril/28 mai 2007 *Costozza di Longare (VI), VII edizione “Primavera in Arte”, Villa Thiene, giugno 2007 *Torri di Arcugnano (VI), Kreativa, collettiva, 16 giugno/ 1 luglio 2007 *Valaurie, Francia, “Les Valauripailles”, 27 julliet 2007 *Grisignano del Zocco, collettiva, 7/13 settembre 2007 *Abano Terme, , “Le Terme dell’arte, collettiva 20/21 ottobre 2007” *Limena (PD), Oratorio delle Barchesse, “Luci ed ombre.”, collettiva, 28 ottobre /15 novembre 2007 *Malo (VI), Palazzo Corielli, “Trame di luci e colori”, collettiva , 8/23 dicembre 2007 *Ponte di Barbarano, Barchessa Villa Rigon, collettiva di Terre Venete, 24/25 maggio 2008 *Costozza di Longare (VI), VII edizione “Primavera in Arte”, Villa Thiene, giugno 2008 *Comune di Camisano Vicentino, Intorno a Palladio”, collettiva, 7 dicembre/6 gennaio 2009 *Valaurie, Francia, “XXIVème Biennale Internationale du Tricastrin”, 25 avril/25 mai 2009 *Lumignano di Longare, chiesa di San Maiolo, “Paesaggio berico tra idea e realtà”, personale, 15/25 maggio 2009. *Marostica (VI), Castello Inferiore: “Radici profonde”, collettiva organizzata da Terre Venete, 17ottobre/1 novembre 2009. *Vicenza, palazzo Valmarana-Braga, selezione nazionale di artisti contemporanei ispirati all’arte rinascimentale, Vicenza, 6-28 marzo 2010. *Costozza di Longare (VI), IX edizione “Immersione nell’arte”, Villa Thiene, 15/16 maggio 2010 Premi e segnalazioni: *”Premio Arte 1992”, premiato con targa d’argento, Giorgio Mondadori ed Associati, settembre 1992 *”Disegna una Cassetta Sony”, Premio indetto dal Designer Center di Tokio, concorso indetto a cura della Sony Italiana, Milano 1993 *Concorso fotografico “Le Piramidi”, secondo classificato, Torri di Quartesolo (VI) 1993 *Concorso “Europa Unita”, opera segnalata, a cura della Gavino Usai Editore, Cagliari 1995 *”Premio Arte 2002”, finalista, Giorgio Mondadori ed Associati, settembre 2002 *”Intorno a Palladio, arte ed artisti per i 500 anni dalla nascita dell’architetto”, primo premio sezione pittura, Camisano Vicentino, 7 dicembre 2008 *”Il premio di Afrodite” - concorso nazionale di arte contemporanea, finalista, palazzo Valmarana Braga, Vicenza, 6-28 marzo 2010. Articoli e recensioni: Hanno recensito l’opera pittorica periodici e quotidiani quali: “Arte”, “Realtà Vicentina”, “Il Gazzettino”, “Il Basso Vicentino”, “Il Giornale di Vicenza”, “La voce dei Berici”, “La Nuova Vicenza”, “La Domenica Di Vicenza”, “La Tribune”, “La Provence”, “Le Dauphine Libere”, “La Drome Magazine”. Collaborazioni: Ho collaborato per vari anni con l’Istituto Patronato Leone XIII di Vicenza insegnando disegno geometrico, disegno ornato e storia dell’arte ai corsi biennali di restauro.Organizzo e conduco corsi di pittura, disegno e storia dell’arte per associazioni private e pubbliche: Pro Loco di Longare (VI), Biblioteca di Camisano Vicentino (VI), Il borgo delle Arti di Veggiano (PD), L’Associazione Artisti di Caldogno (VI). Sviluppo progetti didattici (disegno e comprensione dell’opera d’arte) con la Scuola Elementare di Costozza (Longare). Esondazioni poetiche Allagamenti, tracimazioni, esondazioni in città deserte intendono narrare un mondo puro, diverso, possibile e pur fantastico, dove il distacco dalla realtà diventa polemico.Le chiamiamo città, ma sono solo radi edifici di reminescenze palladiane immersi in bacini d’acqua che paiono dei fonti battesimali. La saldezza dell’idea spaziale alla base di queste pitture coincide con la labilità sintattica di un’assonometria approssimativa (ma paradossalmente puntigliosa nei particolari), che in definitiva è antiprospettica. Queste opere sono anfibie: raccontano di una vita propria (nella creazione di spazi irreali) ma nel contempo sono luoghi dell’anima, sospesi a metà tra il ricordo di immagini già viste, sognate o più semplicemente immaginate.Le “esondazioni”, “allagamenti” o “tracimazioni” si concedono a colori squillanti, ad una tecnica compunta, perfetta; ma la perfezione tecnica non è tecnicismo, bensì strumento dello stile, infatti solo attraverso un compiuto stile la visione resta candida e lo stupore dello spaesamento nella visione di mondi altri, crea il divertimento. E’ il miracolo delle città sorgenti, ordinate in modo maniacale, straordinariamente vive dove manca l’artefice di tutto: l’uomo.Il distacco dalla realtà si diceva è polemico, nella intenzionale assenza antropica si parla di un’epoca di incertezza, dove il godimento dura un attimo e dove, sotto sotto, si respira un animo addolorato, silente e distaccato tipico di chi non vuol farsi coinvolgere dalla fatuità della società contemporanea: così la direzione dei significati va sempre oltre l’apparenza immediata, rifiutando sia la logica dei gruppi (intesi come tendenze) che delle mode. I martìri dei santi Posso dire che martìri dei santi hanno un’importanza particolare dato che mi hanno permesso di raggiungere un pubblico vasto. Il primo pensiero che desta la pittura dei martìri è quello della libertà, libertà non nel senso civile che, beninteso, è sempre presente, ma nel senso più assoluto e cioè filosofico poiché ogni quadro è un evento, un inizio, una continua origine di forme e colori e di situazioni rappresentate.Ciò che mi prefiggevo non era tanto il dileggio verso l’arte sacra bensì uno svagato e ironico omaggio a quella mole enorme di immagini (soprattutto gli affreschi che una volta erano definiti la “bibbia pauperum”) con le quali la chiesa ammoniva, istruiva, comunicava ai fedeli i contenuti della fede.L’ispirazione partiva per una serie di riletture laiche, che, di fatto, toglievano drammaticità all’evento ed aprivano ai motti di spirito: troviamo così Santa Giustina da Padova è si esibisce in corsetto rosso, san Lorenzo è un bel busto di legno, santa Caterina d’Alessandria sembra un’attrice teatrale, san Sebastiano addirittura non compare neppure nella scena perché tagliato fuori.Di fatto è attualissima l’idea di presentare immagini dal contenuto “spostato” (ironico) tanto da porre chi fruisce nella condizione di interrogarsi (e magari con l’occasione istruirsi) sul contenuto ed il significato delle immagini: da Bibbia dei poveri di ieri ad una bibbia per gli ignoranti (nel senso etimologico) di oggi.I martìri dei santi non sono episodi negativi (la vittima non soffre, i carnefici non infieriscono) e sulla materia triste insiste un tentativo d’innalzamento concettuale estetico. (ricreare bellezza e altro significato) che parrebbe partire da sottigliezze intellettuali ma che apre alla fine al sorriso. Il contenuto espresso nei martìri ci comunica che l’arte contemporanea non è necessariamente, come per decenni ci hanno educato, nuova a tutti i costi, concettuale, minimalista, povera, brutta ed incomprensibile per i più(esclusi gli eletti): l’arte deve essere ricca di pittura, colma di contenuti, buona nelle forme ma sopratutto democratica perché fruita dai molti.


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